Chirurgia estetica mini-invasiva

Blefaroplastica non chirurgica

Occhiaie, rughe o palpebre cadenti sono i classici segni che il tempo e l'età lasciano sul nostro viso, conferendo un aspetto stanco e affaticato. Alcune persone, invece, possono avere occhiaie pronunciate o pelle in eccesso sulle palpebre che rendono lo sguardo spento per cause congenite o per predisposizione personale anche in giovane età.

Molti pazienti cercano una soluzione  a questi inestetismi attraverso la blefaroplastica, per eliminare la pelle in eccesso dalle palpebre superiori, eliminare gli accumuli di adipe e migliorare l'aspetto delle borse sotto gli occhi. Tuttavia, molte persone preferiscono evitare di sottoporsi a interventi chirurgici invasivi. Ed è proprio per questo motivo che grazie ai progressi tecnologici nel campo della medicina estetica è ora possibile eseguire la blefaroplastica anche con tecniche diverse e non invasive, che si traducono in risultati comunque efficaci e con tempi di recupero più brevi rispetto alla classica chirurgia.

 

Cos'è la blefaroplastica senza chirurgia?

 

Oltre alla tradizionale blefaroplastica esistono anche altre tecniche che consentono di ottenere uno sguardo più fresco con tecniche non invasive, che analogamente alla blefaroplastica permettono di correggere la caduta della pelle in eccesso sulla palpebra superiore, di eliminare o attenuare borse e occhiaie, in modo da ringiovanire lo sguardo e senza bisturi e senza cicatrici.

 

È possibile identificare due tipologie di blefaroplastica anche nel caso delle tecniche non chirurgiche:

  • blefaroplastica superiore: per le persone con problemi di palpebre cadenti e pelle in eccesso,

  • blefaroplastica inferiore: per le persone che desiderano eliminare le occhiaie e borse sotto gli occhi o le rughe del contorno occhi.

 

Viene utilizzato un device elettronico chiamato EAST HP, il quale agisce mediante epidermolisi del tessuto in eccesso senza interessamento dei tessuti circostanti; l’epidermolisi avviene per ionizzazione dei gas presenti nell’aria (genesi del plasma) da cui deriva una sublimazione dei tessuti interessati.

Generalmente il trattamento viene effettuato in circa 2 o 3 sedute (a distanza di un mese una dall’altra), e la procedura non richiede anestesia, se non una pomata anestetica.

 

I vantaggi

  • Non richiede incisioni

  • Non lascia cicatrici

  • Non c’è sanguinamento

  • Non richiede punti di sutura

  • Non serve l’anestesia

  • Il recupero è veloce

 

Indicazioni

I candidati ideali per una blefaroplastica senza intervento chirurgico sono quei pazienti che dopo i 30-35 anni cercano un aspetto più fresco e giovanile attraverso il ripristino della tonicità persa nella zona degli occhi e per migliorare, quindi, l'aspetto complessivo del viso.

Le cause di questi inestetismi possono essere diverse:

  • mancanza di riposo

  • eccessiva esposizione ai raggi solari

  • disidratazione della pelle

  • fumo

  • predisposizione familiare

  • alimentazione troppo ricca di sodio

 

Questo tipo di trattamento è indicato, inoltre, per chi non è un buon candidato per la blefaroplastica o per chi non desidera sottoporsi a un intervento chirurgico.

È importante sottolineare, infine, che il tipo di blefaroplastica e la tecnica utilizzata dipenderanno dalla valutazione specialistica di un chirurgo e dipenderà dalle caratteristiche e aspettative di ogni paziente.

 

Post-trattamento

Trattandosi di un trattamento non invasivo, il recupero è molto più rapido rispetto alla blefaroplastica chirurgica; tuttavia, per ottenere dei buoni risultati è comunque indispensabile seguire con precisione le indicazioni sul post-trattamento.

La fase del post-trattamento dura massimo 10 giorni.

Non sarà necessario assumere né medicazioni né antibiotici e al termine della seduta verrà applicato soltanto del ghiaccio per ridurre l’edema. Dopo la procedura si formeranno delle crosticine che cadranno dopo qualche giorno (tra i 2 e i 7 giorni). Nella seconda giornata si potrà formare un edema nella zona palpebrale, che si riassorbirà lo stesso dopo pochi giorni.

Le sedute devono essere distanziate di almeno 30-40 giorni una dall’altra proprio per limitare la formazione di questo edema.

Normalmente si consiglia ai pazienti di evitare l'esposizione al sole, indossare occhiali da sole e applicare fondotinta e protezione solare sulla zona trattata per proteggerla sia dai raggi UV che dagli sbalzi di temperatura.

È importante ricordare che le raccomandazioni varieranno a seconda dei casi e delle tecniche impiegate, infatti i tempi di recupero e le cure post trattamento potranno essere leggermente diverse per ciascuno.

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